domenica 7 maggio 2017

SUL KISEI E KIAI

Quando si respira pienamente verso il tanden (respirazione diaframmatica), il proprio ki si tranquillizza ed esercita una forza in questo punto; quindi la propria mente, il ki e la forza, agiscono come enrgie unite e si diffondono attraverso il corpo, manifestandosi come kisei e kiai.
Liberare energia utilizzando la voce incoraggia il proprio spirito, fa convergere la propria forza, scoraggia e prende in contropiede l'avversario, in poche parole è estremamente efficace. Fare ricerche sui modi di esprimere la propria voce rappresenta un'importante materia di studio.
Il kiai non significa emettere semplicemente forte urlo. Deve essere una manifestazione naturale, facile, basata sul ki, portato fino all'esterno. Tuttavia i principianti hanno grande difficoltà ad arrivare a ciò.
Allo scopo di ottenere effetti anche maggiori che con un kiai di voce, si deve esercitare lo spirito e l'abilità, iniziando da un kiai vocale ed andando verso un livello del fukumi kiai o kiai muto. Attraverso l'allenamento mentale e tecnico, i kenshi devono progredire dal livello del kiai vocale al livello del kiai muto per ottenere effetti ancora più notevoli rispetto al semplice kiai vocale.

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- Fabrizio Leone -

lunedì 24 aprile 2017

GLUCOSAMINA E OSTEOARTROSI

GLUCOSAMINA E OSTEOARTROSI

La glucosamina spesso viene prescritta insieme alla condroitina negli integratori (non medicinali) per trattare l'osteoartrosi.
Si tratta di una patologia cronica che colpisce soprattutto le donne dopo i 55 anni e che comporta usura nel tempo della cartilagine liscia che ricopre le estremità delle ossa. In questo modo le articolazioni non riescono più a scorrere su se stesse per via della superficie sfilacciata che si viene a creare. Il tutto è accompagnato da dolore al movimento.
I principali componenti della cartilagine articolare sono i glucosaminoglicani, lipidi che l'organismo sintetizza, partendo da importanti precursori. Uno di questi è proprio la glucosamina che troviamo in natura negli ESOSCHELETRI DEI CROSTACEI e nelle PARETI CELLULARI DEI FUNGHI e che viene correntemente sintetizzata a livello industriale dagli anni 40.
E' certamente ben tollerata se assunta per monodosi anche a digiuno, e può raggiungere una quantità massima di 1500 milligrammi, ossia di un grammo e mezzo. Può essere assunta compresse, in bustine da sciogliere in acqua, oppure in capsule.
Gli effetti di un trattamento prolungato con il farmaco necessitano di qualche mese di somministrazione per apprezzarne il reale beneficio.
La glucosamina non è una molecola miracolosa. Non riduce con potenza il fastidio come se fosse un antidolorifico (che a lungo può dare dipendenza), perchè più che sedare mira a ricostruire e contenere un danno che a volte può essere ingente in partenza.
Un recupero totale della cartilagine è difficile da ottenre ma già con la sola integrazione si riesce a migliorare la soglia del fastidio e a convivere con la patologia in maniera meno dolorosa.
Ovviamente è sempre bene ricordare che oltre al trattamento con integratori si deve aggiungere il trattamneto fisioterapico in fase acuta e quello rieducativo in fase sub acuta.
Rivolgersi a professionisti del settore risulta sempre la scelta migliore se vogliamo uscirne sani e senza spese eccessive.

- Fabrizio Leone-

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domenica 16 aprile 2017

TRATTAMENTO DEI TRIGGER POINTS

TRATTAMENTO DEI TRIGGER POINTS

Quasi tutti gli individui adulti hanno vissuto l'esperienza di
uno o più brevi episodi di dolore muscoloscheletrico,
ricorrente o cronico, associato a trauma o sovraccarico.
La frequenza di molte tipologie specifiche di dolore
muscoloscheletrico variano con il sesso e l'età e i fattori di rischio possono essere la  presenza di malattie degenerative, l'uso o non uso delle strutture muscoloscheletriche, i fattori
psicologici e i fattori genetici, infine le disabilità.
La Sindrome miofasciale (MPS) è una condizione dolorosa muscoloscheletrica caratterizzata da dolore locale e riferito, descritto come sordo e profondo, spesso determinato dalla presenza di TRIGGER POINTS MIOFASCIALI in una qualsiasi
sede corpoprea.
Diversi studi hanno dimostrato che i TrPs si associano spesso a numerose altre condizioni dolorose come emicrania, cervicalgia, dolore alla spalla, epicondilite, mal di schiena, colpo di frusta, sindrome del tunnel carpale, disfunzioni
ATM.
I TRIGGER POINTS sono definiti come “spots”, aree localizzate, palpabili, di dimensioni variabili, altamente irritabili all'interno dei muscoli, associate a bande tese (taut band).
Il muscolo in cui sono presenti i TrPs non è interamente
“duro”, “contratto” o dolente, la dolorabilità è limitata all'area della banda tesa.
I TrPs sono dolorosi alla compressione e possono produrre dolore locale e riferito (lontano dal punto di palpazione), possono essere associati a fenomeni autonomici tipo sudorazione localizzata, attività pilomotoria.

Il trattamento dei Trigger Points elimina questi dolori muscolari restituendo una qualità di vita equilibrata. Solo personale competente come il fisioterapista può trattare con successo questi punti di pressione, per questo motivo è buona norma affidarsi sempre a persone qualificate e professionali.

Il Physio Trainer è un certificato di garanzia e qualità nella prevenzione e riabilitazione da questo tipo di patologie, ed è specializzato nel trattamento dei trigger points.

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- FABRIZIO LEONE -

domenica 9 aprile 2017

IL BABY KIWI CON TANTA VITAMINA C E POCHE CALORIE

IL BABY KIWI CON TANTA VITAMINA C E POCHE CALORIE

Si tratta di piccoli kiwi (nominati Nergi) molto salutari e poco calorici, con appena 52 kcal per 100 gr di frutta. Ricco di vitamine, sali minerali e fibre, rientra nella categoria dei "superfrutti" per la sua alta concentrazione di vitamina C, principale alleata del sistema immunitario. Infatti, 100 grammi di questo piccolo kiwi corrispondono a circa 10 frutti.
Il mini kiwi racchiude anche una buona quantità di vitamina E(5,28mg/100gr). Questa vitamina, di solito contenuta negli oli vegetali, rientra nella famiglia degli antiossidanti, utili per contrastare il processo di invecchiamento cellulare. Grazie al suo alto contenuto di fibre (3,6mg/100gr), è un ottimo alimento per stimolare anche gli intestini più pigri. Le sue fibre prevengono inoltre anche le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2 e i tumori dell'apparato digerente. Ricco anche il suo contenuto di minerali: 100 gr di questo frutto forniscono ben 19,4 mg di magnesio, minerale che previene i crampi ed è un potente antistress. E' un ottimo coadiuvante per combattere le sindromi da stress ed ipeeccitabilità. Inoltre previene l'osteoporosi. Vanta anche un buon contenuto di calcio (45,9mg/100gr), essenziale per la crescita ed il rafforzamento del tessuto osseo, e di fosforo (29,4mg/100gr) necessario per promuovere l'assorbimento di calcio nelle ossa. Infine ricordiamo che per il suo basso contenuto calorico, può essere consumato anche da persone con problemi di peso.

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lunedì 27 marzo 2017

I TRE INSEGNAMENTI DI KEN: SHU,HA,RI

I TRE INSEGNAMENTI DI KEN: SHU, HA, RI

Nell'ambito dell'apprendimento, il fenomeno noto come kaku significa "la destinazione del viaggio, raggiungere la fine".

SHU significa arrivare al kaku del maestro. L'obiettivo è quello di arrivare al kaku della forma del maestro, seguendo con attenzione il suo insegnamento, studiando il suo esempio senza tirare fuori uno stile personale spinti dal proprio ego personale.

HA riguarda l'adattamento del kaku del maestro. Dopo essersi esercitati ripetutamente e dopo aver raggiunto con successo il kaku del maestro, come parte di se stessi, a questo punto si possono aggiungere le proprie caratteristiche ed adattare il kaku per farlo diventare la propria arte.

RI è andare oltre il kaku del maestro per crearne uno proprio. Fino a quando il proprio approccio è coerente con lo scopo della tecnica, non appare nè forzato nè dispendioso e non provoca la perdita dell'equilibrio, si può trascendere dal kaku del maestro e realizzare liberamente i propri particolari tocchi creativi.
Il principio fondamentale che si applica a tutti e tre gli stadi è conforme a HO, o legge (principi fondamentali della natura, la via dell'umanità). Se bbene si parli di RI, o libera risoluzione, se qualcosa manca nell'acquisire questo principio generale, allora ci si allontana dal suo percorso.

Nell'allenamento, ci sono delle differenze nel modo in cui l'istruttore e gli anziani insegnano e spesso ciò può creare confusione. Anche per la medesima tecnica, differenze nel livello di addestramento della persona,conformazione del corpo e altre caratteristiche fisiche, implicano che i punti enfatizzati nell'insegnare la tecnica saranno differenti. Il vostro compito principale è di eseguire l'insegnamento con rigore e lavorare imitando la tecnica esattamente. Ogni movimento ha il suo scopo e il suo significato, bisogna cercare di eliminare sforzi ed eccessi per ottenere il massimo risultato con il minimo impegno. Nel fare ciò e nell'afferrare i principi, si generano i requisiti per raggiungere efficacemente HA e RI.

- Dal Tokuon di Shorinji Kempo -

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sabato 18 marzo 2017

DIABETE COME PREVENIRLO E TENERLO SOTTO CONTROLLO

DIABETE COME PREVENIRLO E TENERLO SOTTO CONTROLLO

I diabetici costituiscono oltre il 5% della popolazione italiana, ovvero tre milioni di persone. Ogni anno si contano circa 200.000 nuovi casi, un trend senza pari in nessun campo.
L'importanza e l'aumento esponenziale della patologia diabetica hanno ovviamente acceso l'attenzione degli studiosi, in campo medico quanto in quello economico, portando alla TEORIA DELLE 3 P. Infatti il diabete si potrà affrontare efficacemente tramite la PREDIZIONE, PREVENZIONE, PERSONALIZZAZIONE.
La prima si traduce in uno screening su tutta la popolazione.
L'evoluzione della patologia è tale che lascia supporre che i classici fattori di rischio come ereditarietà e alimentazione non siano più sufficienti a individuare i soggetti papabili all'iperglicemia e quindi, come l'ipertensione, siamo tutti da controllare.
Il secondo step, la prevenzione, si prenderà cura dei soggetti scremati nel passaggio precedente, concludendo con la personalizzazione della terapia. Quest'ultima passerà necessariamente attraverso un accurato e costante autocontrollo della glicemia nel paziente diabetico.
Ricordiamo infine che il ruolo svolto dall'attività fisica nel paziente diabetico è fondamentale e simile a quello di un farmaco. Per questo motivo andrà dosato nei tempi e nelle quantità corrette, e per fare ciò è indispensabile l'accompagnamento e la supervisione di un professionista del settore come ad esempio un personal trainer laureato anche nelle professioni sanitarie.

- Fabrizio Leone -

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sabato 11 marzo 2017

MASSAGGIO CONNETTIVALE

Consiste nella diagnosi e nella ricerca di eventuali zone di sofferenza del tessuto connettivo sottocutaneo.
Lo scopo è risolvere lo stato di tensione connettivale e la sofferenza viscerale di cui tale tensione è espressione.
Il tessuto del corpo umano è formato da tre foglietti embrionali sui quali si va a lavorare con il massaggio connettivale riflessogeno.
In questi foglietti è scritto il nostro codice genetico presente in noi dal feto e che regolerà la nostra formazione e crescita.
Il massaggio connettivale influisce sulle fasce del tessuto connettivale la cui funzione è di contenere e dividere gli organi interni dalle strutture sovrastanti (muscolatura e tegumento).
Lo stimolo esercitato sulla cute (foglietti embrionali) agisce per via riflessa sia sulla muscolatura liscia che su quella scheletrica.
Il tessuto connettivo porta in sé la memoria dei traumi fisici, psichici e articolari subiti sotto forma di dolori e contratture che possono anche diventare permanenti.
Tutto ciò ci fa capire l'importanza di questo trattamento nel guarire patologie di cui non si comprende la formazione.
Ricordate di mettervi nelle mani solo di veri professionisti del settore onde evitare problematiche ben più serie di quelle che già non possedete a livello patologico.
Scegliete la qualità, sceglie Fabrizio Leone Physio Trainer!!!

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