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domenica 3 settembre 2017

PARKINSON E FISIOTERAPIA

La malattia di Parkinson fu descritta per la prima volta da James Parkinson per la prima volta nel 1817. E' una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale caratterizzata da rigidità dei movimenti, bradicinesia e tremore. Nella fase avanzata della malattia compaiono problemi comportamentali e cognitivi e  demenza. La malattia è essenzialmente causata da una incoerente stimolazione della corteccia motoria da parte dei gangli della base. Il morbo di Parkinson affligge circa l' 1 per cento della popolazione oltre i 60 anni di età. In Italia si contano 250.000 malati, dei quali la metà sono ancora in età lavorativa. Il numero dei pazienti con Parkinson cresce ogni anno. Con 6000 nuovi casi ogni anno, si stima che il numero dei malati di Parkinson raddoppierà nei prossimi 15 anni.
La bassa concentrazione di dopamina osservata nei malati di Parkinson fu correlata alla degenerazione dei neuroni dopaminergici della substantia nigra, che è deputata al controllo dei movimenti. Il morbo di Parkinson viene classificato in "idiopatico" (circa il 90% di tutti i casi) e "familiare", quando esiste un carattere ereditario  della malattia riconducibile ad alcune mutazioni genetiche.
TERAPIA FARMACOLOGICA
Il principale trattamento terapeutico del morbo di Parkinson, utilizzato nel 98% dei pazienti, consiste nella somministrazione per via orale o per via endovenosa della levodopa, che è il precursore biosintetico della dopamina. La terapia con la levodopa riesce solamente ad attenuare i sintomi della malattia, ma non è in grado di contrastare la degenerazione neuronale che ne è alla base. La terapia con la levodopa è caratterizzata da periodi in cui il paziente riprende la propria normale mobilità e da periodi in cui ricompare la caratteristica acinesia  e rigidità muscolare. Questo effetto sarebbe dovuto all'incapacità dei neuroni di immagazzinare correttamente la dopamina derivante dalla dopa. Il trattamento con la levodopa perde di efficacia negli stadi più avanzati della malattia a causa della drastica riduzione dei neuroni dopaminergici, che non riescono a controllare il tremore nonostante gli elevati livelli di dopamina.
PARKINSON E FISIOTERAPIA
La fisioterapia è un importante aiuto a disposizione dei malati di Parkinson, che insegna a eseguire i movimenti che non possono più essere gestiti dagli automatismi spontanei. La pratica riabilitativa insegna ai pazienti a camminare in maniera corretta, pensando ai movimenti che devono essere fatti per avanzare passo dopo passo.

- Fabrizio Leone -

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sabato 18 marzo 2017

DIABETE COME PREVENIRLO E TENERLO SOTTO CONTROLLO

DIABETE COME PREVENIRLO E TENERLO SOTTO CONTROLLO

I diabetici costituiscono oltre il 5% della popolazione italiana, ovvero tre milioni di persone. Ogni anno si contano circa 200.000 nuovi casi, un trend senza pari in nessun campo.
L'importanza e l'aumento esponenziale della patologia diabetica hanno ovviamente acceso l'attenzione degli studiosi, in campo medico quanto in quello economico, portando alla TEORIA DELLE 3 P. Infatti il diabete si potrà affrontare efficacemente tramite la PREDIZIONE, PREVENZIONE, PERSONALIZZAZIONE.
La prima si traduce in uno screening su tutta la popolazione.
L'evoluzione della patologia è tale che lascia supporre che i classici fattori di rischio come ereditarietà e alimentazione non siano più sufficienti a individuare i soggetti papabili all'iperglicemia e quindi, come l'ipertensione, siamo tutti da controllare.
Il secondo step, la prevenzione, si prenderà cura dei soggetti scremati nel passaggio precedente, concludendo con la personalizzazione della terapia. Quest'ultima passerà necessariamente attraverso un accurato e costante autocontrollo della glicemia nel paziente diabetico.
Ricordiamo infine che il ruolo svolto dall'attività fisica nel paziente diabetico è fondamentale e simile a quello di un farmaco. Per questo motivo andrà dosato nei tempi e nelle quantità corrette, e per fare ciò è indispensabile l'accompagnamento e la supervisione di un professionista del settore come ad esempio un personal trainer laureato anche nelle professioni sanitarie.

- Fabrizio Leone -

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