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domenica 3 dicembre 2017

BURPEES ISTRUZIONI PER L USO E COME ADDOMESTICARLI TRAMITE IL RECUPERO PERFETTO

BURPEES ISTRUZIONI PER L'USO E COME ADDOMESTICARLI TRAMITE IL RECUPERO PERFETTO
Il burpees è l'esercizio funzionale a corpo libero preferito dagli americani. Sono stati inventati dal fisiologo americano Royal H. Burpee, che per la sua tesi è riuscito a creare un semplice test per valutare in modo rapido l’agilità, la coordinazione e la potenza dei soldati, negli anni ’30 .BU E' davvero un esercizio completo, un movimento estremamente dinamico e funzionale al tempo stesso:

    - funzionale perché abbina azione e funzione della catena estensoria dell'anca

    - pliometrico perchè il segnale di comando arriva al muscolo in una "finestra" brevissima di circa 100 ms

    - il burpees inoltre richiede un impegno cardio-vascolare e cardio-respiratorio davvero notevole

Per tale motivo negli Stati Uniti viene utilizzato come Test per valutare la forza resistente di un atleta.

    1) Sistematevi in posizione accosciata
    2) Accovacciati a rana
     3) Le dite delle mani sono a contatto con il terreno
     4) La schiena è diritta in posizione neutrale
     5)  Mantenendo l'appoggio sulle mani
    6) Estendente all'indietro le gambe ed il bacino con un   saltello
    7) Utilizzando la forza elastica tornate con un saltello alla posizione iniziale
    8) Ora saltate verso l'alto
    9) Applaudendo con le mani sopra la testa
    10)Atterrate e stabilizzate la posizione
    11)Tornate nuovamente ad accovacciarvi e ricominciate da capo.
Il Burpees è un ottimo esercizio da effettuarsi con il protocollo Tabata, in modo tale da entrare in forma, perdendo grasso come burro al sole.
LE 6 REGOLE DEL RECUPERO PERFETTO DOPO I BURPEES
1)DORMI BENE E RILASSATI: Per trarre tutti i vantaggi possibili dall'allenamento devi avere buone abitudini, a partire dal sonno e dal riposo in generale.Se non puoi dormire 8 ore a notte, impara a fare qualche sonnellino durante il giorno. Attento però a non dormire mai dopo la metà del pomeriggio perchè rischieresti di rovinarti la nottata. L'ideale è un riposo di 20 minuti. Per liberarti dallo stress termina i workout con 5 minuti di esercizi di respirazione profonda steso sulla schiena.
2) MANGIA TANTE PROTEINE E BEVI TANTA ACQUA: Le proteine sono fondamentali per una dieta equilibrata. Dovresti ingerirne quotidianamente da 1 a 1,4 grammi per ogni chilo di peso corporeo. Per quanto riguarda l'idratazione c'è un modo semplice per capire se bevi abbastanza ovvero quello del colore delle urine. Più le urine sono chiare e incolore e più significa che sei idratato.
3) LASCIA ABBASTANZA TEMPO TRA UN WORKOUT E IL SUCCESSIVO: La regola vuole che si aspetti almeno 48 ore per allenare di nuovo lo stesso muscolo. Il che va bene per esercizi che coinvolgono muscoli singoli come il curl. Ma se fai workout che coinvolgono più muscoli come la panca orizzontale potresti aver bisogno di più tempo, fino a 4 giorni, lo suggerisce una ricerca pubblicata sull'International Journal of Exercise Science. Quindi se hai allenato i pettorali facendo poche ripetizioni di sollevamento pesi con tanti chili il lunedì puta a fare tante ripetizioni con pochi pesi alla fine della settimana.
4) LASCIA ABBASTANZA TEMPO TRA UNA SERIE E L'ALTRA: La maggior parte degli allenatori consiglia da 3 a 5 minuti di riposo tra una serie e la successiva se l'obiettivo è sviluppare la forza e 60 secondi se l'obiettivo è sviluppare i muscoli. Uno studio pubblicato di recente sul Journal of Strenght and Conditioning ha paragonato gli intervalli di riposo di 1 minuto e 3 minuti scoprendo che gli intervalli più lunghi, in un programma di 8 settimane, sono l'ideale sia per la forza sia per i muscoli. Quindi allunga il tempo di recupero e fai più ripetizioni per ogni serie.
5) FAI STRETCHING: Una volta si pensava che fare stretching prima di allenarsi rallentasse e indebolisse l'allenamento. Ma oggi le cose sono cambiate: lo stretching è fondamentale per prepararsi al workout. Bisogna concentrarsi soprattutto sulle aree che si accorciano quando sei seduto: quadricipiti, tendini, flessori dell'anca, petto e bicipiti. Tieni ogni posizione di allungamento per il tempo necessario a fare cinque respiri profondi, ovvero 20-30 secondi. Oltre allo stretching usa anche il foam roller prima del workout.
6) FAI UN RIPOSO ATTIVO QUANDO NON TI ALLENI: Gli studi dimostrano che il riposo attivo nei giorni in cui non ti alleni (una camminata di 45 minuti, per esempio) riduce il gonfiore dei muscoli. Ma non è solo per questo che è consigliato. Il vero motivo per camminare o fare yoga è che i movimenti fluidi coinvolti in queste attività ripuliscono gli arti dagli scarti metabolici. E' un modo naturale di disintossicarsi, non solo a livello fisico ma anche emotivo.

- Fabrizio Leone -
Personal Trainer e Fisioterapista

WELLNESS & THERAPY IN YOUR CONTROL!

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domenica 5 febbraio 2017

FABRIZIO LEONE PERSONAL TRAINER A ROMA







Mi presento, sono Fabrizio Leone.



Nato a Roma il 26 gennaio 1987, dal 2011 svolgo la professione di Personal Trainer nei quartieri centrali di Roma e dal 2015 la professione di Fisioterapista.



STORIA SPORTIVA E UNIVERSITARIA NELLE SCIENZE MOTORIE

Sono anche un'atleta di arti marziali, sin dall'età di 17 anni ho cominciato con la pratica di uno stile duro di Kung fu,sotto la guida del maestro Paolo Santilli, il quale ha segnato il mio percorso futuro. Infatti da questa pratica è scaturito il mio amore nei confronti del corpo umano e del suo funzionamento, che mi ha portato in seguito ad intraprendere lo studio delle scienze motorie presso lo IUSM nel 2008.

Durante gli anni accademici del Foro Italico, ho intrapreso anche la pratica del Karate Wado Ryu sotto la guida del maestro Angelo Cialente, partecipando anche a gare regionali CSEN.

Negli anni di studio motorio ho intrapreso anche altre arti marziali tra cui il Judo,il Tae Kwon Do e la Kick Boxing, ma ho notato che tutte queste, comprese il kung fu e il karate, erano incomplete. Mancava sempre qualcosa.

Nel 2011 sotto la guida della Dott.ssa Alba Naccari ho conseguito gli studi sulla pedagogia dello sport e l'ho applicata alle arti marziali, ottenendo così un compendio sulla pedagogia delle arti marziali che verrà in seguito pubblicata come laurea nel 2011.

E' stato proprio da questo studio che sono partito per ricercare l'arte marziale "perfetta", quella che comprendesse la giusta preparazione tecnica, teorica e pedagogica dei maestri che la insegnavano. Alla fine la mia ricerca mi ha condotto nel 2012 allo Shorinji Kempo, presso il branch (dojo) Roma Nord sotto la guida dei maestri Rosario Previti, Federico Di Carlo e Francesco Vietri, dove pratico tutt'ora come campione Regionale e Italiano 2016 insieme a Matteo Stomaci, mio partner di gara.





LAVORO E CERTIFICAZIONE UNIVERSITARIA FISIOTERAPICA

Subito dopo la laurea ho cominciato a lavorare come istruttore di Sala Pesi e Personal Trainer per diverse palestre tra cui la Passion Fitness, dove ho ricevuto un'ottima formazione, e dove ancora oggi lavoro.

Durante gli anni di studio nelle Scienze Motorie mi sono reso conto dei limiti che quest'ultimo lasciava, soprattutto in ambito riabilitativo. Per questo motivo nel 2013 ho intrapreso gli studi di Fisioterapia presso la Sapienza di Roma.

I tre anni di tirocinio presso diverse strutture ospedaliere mi hanno fatto crescere tanto dal punto di vista tecnico, professionale ma soprattutto pedagogico. Avere a che fare con la vera sofferenza umana ti cambia la vita e ti fa capire quanto è importante quello che abbiamo e la forza che una persona può trasmetterti nel credere in sè stessi.

Nel 2015 conseguo la laurea con il massimo dei voti (110 e lode) in fisioterapia specializzandomi sulla spalla, attraverso uno studio sperimentale riguardo la TECAR terapia.

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sabato 31 dicembre 2016

LA COMPONENTE DEL CARICO DI ALLENAMENTO NEL BODYWEIGHT

LA COMPONENTE DEL CARICO DI ALLENAMENTO NEL BODYWEIGHT

Esaminato il parametro dell'intensita' (peso spostato del 70%, velocita' di esecuzione) e quantificata la durata del lavoro analizzando i parametri generali del sistema anaerobico (potenza e capacita'), bisogna definire il volume di allenamento (numero di serie, numero di esercizi, quantita' di lavoro prodotto) e i tempi di recupero.
In termini di volume di allenamento il numero di esercizi consigliato e' 3/4, il numero di serie totali e' 10/15 con un numero di ripetizioni tra 8/12. Importante ricordare che gli esercizi multiarticolari creano condizioni favorevoli all'ambiente anaerobico mentre quelli per gli arti inferiori (squat, affondi) generano condizioni di adattamento ipertrofico di tutta la muscolatura e in generale gli esercizi eseguiti lentamente soprattutto in fase eccentrica con blocchi circolatori influiscono positivamente sulla sintesi proteica (sintesi di IGF1).
Per quanto riguarda il tempo di recupero questo e' correlato al rapporto Gh-acido lattico. Il recupero lungo abbassa la sintesi di Gh e di lattato. L'acido lattico e' correlato a sua volta all'ossigeno pertanto l ossigenazione della cellula inibisce la produzione lattacida.
La componente del riposo assume grande rilevanza in quanto tutti i processi di rigenerazione (anabolismo) muscolare avvengono nelle prime ore del sonno e sono correlati a variazioni ormonali (Gh in particolare). Il riposo e' direttamente proporzionale all' intensita'del lavoro e alla durata dello stesso. Pertanto nel ciclo del lavoro ipertrofico 3/4 allenamenti settimanali sono sufficienti. L'allenamento quotidiano non e' consigliato poiche' non consente la fase di rigenerazione muscolare-metabolica-endocrina prerogativa dell'ipertrofia.

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